Manifesto Astralista
Con l’arrivo del Lunik sul
satellite è esplosa per l’uomo la luce astrale.
Liberi dal quotidianismo
terrestre, dal frammentario, superato il limite monoculare dello spazio
tridimensionale, aperti al continuo divenire della natura, oltre il purismo
dell’astrazione:
IMMENSIFICHIAMOILTEMPOSPAZIOALL’INFINITO
- Concepiamo l’opera d’arte sia essa di pittura, di scultura, di architettura, di urbanistica in funzione delle aspirazioni attuali della nuova energia cosmica.
- Rivendichiamo la grazia e la bellezza nell’empito luminoso dell’essenza immutabile, nel rinnovarsi della forma, nell’invenzione dell’immagine nuova.
Noi ci sentiamo i realizzatori delle aspirazioni dell’uomo moderno.
- Apriamo l’animo a maggiori conoscenze cosmogoniche, disincantati dalle apparenze, nell’energia dell’assoluto, proiettati nell’ASTRALISMO.
- Dipingiamo con i getti violenti della creazione, le architetture delle stazioni lunari esaltanti il gioco simultaneo delle rivelazioni liberate da un tradizionalismo incondizionato.
Roma 14 settembre 1959.
Grazioso David, Claudio Del
Sole, Sante Monachesi, Sandro Trotti, Saverio Ungheri.

